L'export vicentino sempre più proiettato nel mondo
Arrivano dati positivi e in crescita per l'export italiano. Anche nel Vicentino si registrano segnali di vivacità e di ripresa degli investimenti che contribuiscono a dare fiducia per il futuro.
Un recente convegno organizzato dall'associazione ha evidenziato che in questo momento sono ben 50 i progetti di investimento industriale all’estero partecipati da Simest e che vedono impegnate imprese vicentine. Sul fronte dei progetti di finanza agevolata, i dati Simest parlano di 213 iniziative in corso che coinvolgono aziende beriche.
In questo contesto, Confindustria Vicenza è impegnata nel sostenere e orientare al meglio l’internazionalizzazione delle imprese associate.
«Dedichiamo particolare attenzione ai mercati con le maggiori potenzialità – osserva Roberto Ditri, vicepresidente con delega all'internazionalizzazione -. In collaborazione con il sistema regionale e nazionale di Confindustria, negli ultimi mesi siamo stati in missione in Turchia e in Cina, e abbiamo ospitato un importante convegno dedicato alla Serbia, in collaborazione con la Commissione Esteri della Camera: da questo paese infatti ci attendiamo molto, sia in termini di export e progetti di investimento in loco, sia come porta di accesso privilegiata ai mercati di Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan, con i quali la Serbia ha sottoscritto un accordo che prevede importanti agevolazioni doganali. E con la Serbia è allo studio anche un progetto che vedrà alcuni loro giovani manager ospiti delle nostre aziende per stage di 3-6 mesi, per tornare poi in patria diventando naturalmente una rete di contatti privilegiati per i nostri imprenditori».
Tra le recenti iniziative anche un confronto con il Distretto Tecnologico del Nucleare della Borgogna, dal quale sono emerse le notevoli potenzialità per le nostre PMI a più elevata specializzazione, e la realizzazione di una guida-paese dedicata al Vietnam, un mercato dalle grandi potenzialità di crescita e partner strategico per l’export nel Sud Est Asiatico.
Tra le iniziative in tema di internazionalizzazione in programma nei prossimi mesi, c'è un convegno, con ICE, Sace e l’Università di Brescia nel quale si farà il punto sull’evoluzione dell’export e sulle prospettive per le nostre imprese. Il 13 ottobre, in collaborazione l’Università di Vicenza, il Centro Produttività Veneto e l’ICE di Stoccolma, l'Associazione ospiterà un incontro con una quarantina di ricercatori specializzati in meccatronica delle università di Svezia e Finlandia, per valutare e avviare nuove collaborazioni con le nostre imprese.
Sempre in ottobre è in programma un evento dedicato alla Russia, che dopo la crisi finanziaria sta dando segnali di forte recupero e rappresenta un mercato di grande interesse non solo per i beni strumentali ma anche per quelli di consumo. E ancora, in autunno ci saranno due importanti missioni commerciali nel Golfo Persico, con ICE, ABI e Confindustria nazionale, e in Brasile, per creare nuove collaborazioni con le industrie meccatroniche del distretto di Caxias do Sul. Inoltre proseguirà l’attenzione dell’Associazione verso il Sud Est Asiatico, con un progetto studio sulla Thailandia e sull’Indonesia, un paese con significative potenzialità di crescita per il nostro export.
«Parallelamente siamo impegnati nel mettere a disposizione delle imprese gli strumenti più efficaci anche innovativi per sostenere la loro presenza nei mercati internazionali - spiega Ditri -. E’ un esempio molto significativo l’accordo raggiunto con l’ULSS 6 di Vicenza che garantisce ai nostri imprenditori e ai loro collaboratori che si recano all’estero una serie di servizi importanti, quali un accesso privilegiato per la profilassi e un’assistenza medica on line 24 ore su 24 prima, durante e dopo il viaggio».
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