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PTCP: pubblicato sul BUR l’avviso di deposito del Piano adottato




 
 

E’ stato pubblicato sul BUR n. 46, del 4 giugno 2010, l’avviso di deposito del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), adottato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 40, del 20 maggio 2010.
Chiunque può prendere visione del Piano presso il Settore Urbanistica della Provincia di Vicenza, Contrà San Marco n. 30 (Palazzina ex CO.RE.CO.), oppure accedendo al sito internet della stessa Provincia nella cui home page, nella sezione “Primo piano”, è attivo un apposito link alla documentazione del PTCP.
Le osservazioni possono essere presentate entro il 4 agosto 2010.

Con deliberazione n. 4, del 20 maggio 2010, il Consiglio Provinciale ha adottato il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Vicenza (P.T.C.P.), in tal modo facendo venir meno ogni residuo effetto della precedente adozione, avvenuta il 20 dicembre 2006 (notizia VI04436, del 5.01.2007), ed alla successiva parziale riadozione, avvenuta il 20 aprile 2007 (notizia VI05187, del 3.05.2007).

Il PTCP adottato il 20 maggio 2010 è un Piano radicalmente nuovo, che tiene, tra l’altro, conto anche della sopravvenuta adozione, nel febbraio 2009, del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), cui il primo è tenuto a conformarsi.

A norma dell’art. 22 della L.R. 23 aprile 2004, n. 11, il PTCP è lo strumento di pianificazione che delinea gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell'assetto del territorio provinciale in coerenza con gli indirizzi per lo sviluppo socio-economico provinciale, con riguardo alle prevalenti vocazioni, alle sue caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, paesaggistiche ed ambientali.
In particolare:

    a. acquisisce, previa verifica, i dati e le informazioni necessarie alla costituzione del quadro conoscitivo territoriale provinciale;
    b. recepisce i siti interessati da habitat naturali e da specie floristiche e faunistiche di interesse comunitario e le relative tutele;
    c. definisce gli aspetti relativi alla difesa del suolo e alla sicurezza degli insediamenti determinando, con particolare riferimento al rischio geologico, idraulico e idrogeologico e alla salvaguardia delle risorse del territorio, le condizioni di fragilità ambientale;
    d. indica gli obiettivi generali, la strategia di tutela e di valorizzazione del patrimonio agro-forestale e dell’agricoltura specializzata in coerenza con gli strumenti di programmazione del settore agricolo e forestale;
    e. detta le norme finalizzate alla prevenzione e difesa dall'inquinamento prescrivendo gli usi espressamente vietati in quanto incompatibili con le esigenze di tutela;
    f. riporta le aree a rischio di incidente rilevante di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, così come individuate e perimetrate dalla Regione;
    g. riporta i vincoli territoriali previsti da disposizioni di legge;
    h. individua e precisa gli ambiti di tutela per la formazione di parchi e riserve naturali di competenza provinciale nonché le zone umide, i biotopi e le altre aree relitte naturali, le principali aree di risorgiva, da destinare a particolare disciplina ai fini della tutela delle risorse naturali e della salvaguardia del paesaggio;
    i. individua e disciplina i corridoi ecologici al fine di costruire una rete di connessione tra le aree protette, i biotopi e le aree relitte naturali, i fiumi e le risorgive;
    j. perimetra i centri storici, individua le ville venete e i complessi e gli edifici di pregio architettonico, le relative pertinenze e i contesti figurativi;
    k. k) indica gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell'assetto del territorio, i sistemi delle infrastrutture, le attrezzature, gli impianti e gli interventi di interesse pubblico di rilevanza provinciale;
    l. formula i criteri per la valorizzazione dei distretti produttivi di cui alla legge regionale 4 aprile 2003, n. 8 "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale";
    m. individua, sulla base dei criteri dettati dal PTRC, gli ambiti per la pianificazione dei nuovi insediamenti industriali, artigianali, turistico-ricettivi e delle grandi strutture di vendita;
    n. individua gli eventuali ambiti per la pianificazione coordinata tra più comuni;
    o. individua i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti i cui PAT possono essere redatti in forma semplificata.

Si sottolinea che in base a quanto dispone l’art. 7 (Disciplina transitoria) delle Norme Tecniche del PTCP, nel periodo intercorrente tra l’adozione e l’approvazione del PTCP opera il regime di salvaguardia, per cui i Comuni debbono sospendere ogni determinazione sulle istanze di trasformazione edilizia ed urbanistica che risultino in contrasto con le prescrizioni contenute nel Piano provinciale.

Inoltre:
    1. i PAT ed i PATI adottati prima del 20 maggio 2010 possono essere approvati anche senza adeguamento al PTCP, purché la procedura di adeguamento a quest’ultimo venga avviata entro 12 mesi dall’approvazione del PTCP;
    2. i PAT ed i PATI non ancora adottati alla data del 20 maggio 2010 possono essere approvati solo previo adeguamento alle direttive ed alle prescrizioni contenute nel PTCP.

Si riportano in allegato il testo delle Norme Tecniche del PTCP ed il fac-simile per la redazione di eventuali osservazioni.

Norme_adottate.pdf Norme_adottate.pdf Fac-simile_osservazioni.doc Fac-simile_osservazioni.doc



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